Chiesa di San Sebastiano
Il contenuto di questa pagina è stato gentilmente fornito da Maurizio Zambardi
Fuori le mura di cinta del vecchio centro, a pochi passi dalla porta del borgo medioevale, egrave; situata la chiesa di San Sebastiano edificata (o forse solo ampliata) nell'anno 1501, a seguito di una pestilenza. Proprio per la sua caratteristica posizione, la limitrofa Porta cambiò l'originaria denominazione di Tiridana in Porta San Sebastiano. Mentre a San Sebastiano si aggiunse il termine Fuori la Porta.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, i resti della porta che permetteva l'accesso al paese da Piazza Municipio, sono andati completamente distrutti.
Nella zona sacra della chiesa venivano sepolti i pellegrini che morivano nel vicino ospizio.
Oggi questa piccola chiesa &egreave; in stato d'abbandono, ma un osservatore attento potrà ancora notare la pianta rettangolare della sua struttura, la copertura è a cupola nella parte anteriore e a volta in quella posteriore, la facciata segnata da un arco a tutto sesto murato. Molto interessanti sono gli stipiti della porta ornati di bassorilievi con motivi zoomorfi.
Importante rilevare che nel dopoguerra questa era l'unica chiesa funzionante in paese e che fu ripresa nel celebre film di Mario Monicelli: "La Grande Guerra" con Alberto Sordi e Vittorio Gassman.
