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Fonte SS dell\'Acqua

Il contenuto di questa pagina è stato gentilmente fornito da Maurizio Zambardi
 

All'ombra di platani secolari, alla fine dell'omonima via, sorge questa struttura composta da due elementi architettonici contigui: il primo è a pianta quadrangolare a cupoletta ribassata, del tipo a bacino, poggiante su archi di scarico e chiuso su due lati. Il secondo è costituito da un grande lavatoio scoperto.

Caratteristico dell'ambiente coperto è un abbeveratoio, formato da una vasca ricavata da un unico blocco di pietra viva, in cui si riversa l'acqua erogata da quattro ugelli d'ottone.

Sulla parete frontale, sopra gli ugelli, si trova raffigurato in pietra, lo stemma di San Pietro Infine e una piccola nicchia in cui era possibile ammirare, fino a non molto tempo fa, l'immagine della Madonna dell'Acqua. Più in basso vi è la seguente iscrizione:

"AVE MARIA / FONS AQUAE VITAE ETERNAE / 1886"

(Salve o Maria, Fonte dell'acqua della vita eterna, 1886).

In epoca romana, l'acqua di questa fonte era incanalata in un acquedotto che serviva alcune ville situate in località Torri. Essendo l'unica sorgente del paese fino a tempi recenti, la sua acqua oltre a dissetare gli abitanti era sfruttata per abbeverare gli animali e per il lavatoio, inoltre alimentava le vasche di due mulini e infine veniva utilizzata per irrigare i campi.