Illuminazione Centro Storico

Il contenuto di questa pagina è stato gentilmente fornito da Maurizio Zambardi
 

È stato definito "la Pompei dei giorni nostri", è stato chiamato "il paese fantasma", o anche "il paese fatto a scale" oppure "il paese dalle pietre bianche", ed in tanti altri modi ancora, tutti scaturiti dalle diverse sensazioni, e sono molte, che si generano nell'animo di chi lo visita. Stiamo parlando del vecchio centro di San Pietro Infine, una "perla" tra i gioielli della Campania. Nessuno più, o quasi, vi abita, poiché il paese, distrutto completamente dalla furia devastatrice della Seconda Guerra Mondiale, è stato ricostruito di sana pianta più a valle.

Designato Monumento Mondiale della pace nel 1998, è forse l'unica testimonianza al mondo ancora visibile, e quindi anche monito per i popoli, di ciò che la guerra comporta. Da pochi anni il vecchio paese, caduto nell'oblio del tempo è stato risvegliato dal suo comatoso letargo. Infatti se pur ferito mortalmente il paese non è mai morto davvero.

Nel giorno di Santa Lucia, è stata inaugurata l'illuminazione artistica dei ruderi del paese vecchio. L'idea scaturita dall'incontro del Sindaco Bernardo Pirollo e l'ing. Giuseppe Nucci, Amministratore Delegato della Società So.l.e. del gruppo Enel, è soltanto un primo passo verso la valorizzazione del territorio dell'Alto Casertano e del Matese.

La cerimonia è stata preceduta dalla firma del protocollo d'intesa tra la So.l.e. e i sindaci di ben 50 comuni rientranti nell'ambito del programma di riqualificazione dei centri storici e dei siti di rilevante prestigio artistico. Significativo è il fatto che San Pietro Infine rappresenta il primo paese in quest'area ad essere illuminato. Un'illuminazione unica nel suo genere, visto che la scelta è motivata oltre all'indubbio valore storico artistico anche dall'alta valenza simbolica, come ha sottolineato lo stesso ingegner Nucci. Il Sindaco Bernardo Pirollo, con un toccante intervento, e mentre su uno schermo scorrevano silenziose le immagini della distruzione del paese, ha ribadito ancora una volta l'importanza che ha San Pietro Infine, non solo nella Campania ma in tutto il mondo.

Oltre poi a rinnovare l'impegno che il paese venga a far parte dell'Unesco, in quanto patrimonio mondiale dell'umanità ha elencato una serie di iniziative tra cui la più interessante èapparsa quella di istituire annualmente nel paese una rassegna internazionale del cinema di guerra. Quale luogo sarebbe più adatto? Ricordiamo che la conquista del paese di San Pietro da parte degli alleati fu documentata dal regista John Huston, corrispondente di guerra, che ne fece un importante film-documento dal titolo "The battle for San Pietro", a cui anche Spielberg si è ispirato nel suo recente film "Salvate il soldato Ryan".
Sulle rovine di San Pietro Infine sono state girate anche alcune scene del Film di Mario Monicelli "La Grande Guerra" con Alberto Sordi e Vittorio Gassman.

Sono poi seguiti gli interventi del Console Generale degli U.S.A. Clyde Bischop e del Presidente della Provincia Riccardo Ventre, ed anche dell'Onorevole Mario Landolfi. Terminati gli interventi ci si è riuniti in piazza da dove, con un razzo, è stato comunicato ai tecnici al paese vecchio, l'accensione dei fari.

Tra le varie parti illuminate risaltava all'occhio quella che era la chiesa principale del paese cioè quella di San Michele Arcangelo. Nel volto dei sanpietresi accorsi in piazza per l'occasione si leggeva una commozione tradita anche dal luccichio dei loro occhi bagnati da lacrime. Sarà forse stata anche quella leggera foschìa che ha addolcito il bagliore luminoso dei fari, creando un'incantevole ma anche misteriosa atmosfera fatata.